Le Baccanti : presentazione (U.P.G.C.2012)

Le  Baccanti di Euripide : trama

 

Quando Euripide scrive “Le Baccanti”, la sua vita volge al termine, e, insieme a lui, si avviano al tramonto la potenza di Atene e la tragedia stessa. Ultima espressione del dramma classico, Le Baccanti è un’opera inquietante, crudele, problematica, l’unica in cui sia presente da protagonista Dioniso, ispiratore e “creatore” del teatro antico.

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Prometeo

Eschilo     “Prometeo incatenato”

 

Come Ulisse ed Edipo, Prometeo è protagonista di uno dei miti fondamentali  della nostra civiltà e del nostro inconscio collettivo: è il simbolo della rivolta dell’uomo contro le forze  tiranniche                  – divine e naturali – che cospirano a tenerlo in una condizione quasi ferina; è il simbolo del suo tentativo di uscire (per citare Kant) dallo “stato di minorità”, per diventare artefice autonomo della sua storia. La scoperta del fuoco – dono di Prometeo – segna il passaggio dell’umanità dallo stato di natura alla cultura, e costituisce, in particolare, l’origine della civiltà occidentale, che è fondata sul progresso tecnico. A Prometeo, oggetto di culto nell’Atene classica,soprattutto da parte degli artigiani, Eschilo dedicò una trilogia, la Prometheia appunto,di cui Il Prometeo incatenato rappresenterebbe il secondo dramma (il primo e il terzo non ci sono pervenuti). Il condizionale è d’obbligo, dato che l’opera in questione è tuttora oggetto di accanito dibattito tra gli studiosi (alcuni ne contestano addirittura l’autenticità). Comunque, essa è uno dei capolavori assoluti della letteratura greca ed ha influenzato profondamente i poeti delle epoche successive. Come di consueto, nel teatro di Eschilo – che, per me, è certamente l’autore dell’opera – la tensione drammatica  non è costituita tanto dal succedersi degli eventi, dall’azione, ma dallo scontro tra grandi personalità, tra opposte ragioni tra loro inconciliabili, che è, poi, l’essenza stessa della tragedia classica.

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Presentazione de “Le Baccanti” di Euripide

Euripide, Le Baccanti: trama

 

 

“Le Baccanti” è un dramma singolare: ultima tragedia di Euripide (composta nel periodo del suo soggiorno in Macedonia, cioè tra il 408 e il 406 a. C.) fu rappresentata, postuma, dal figlio dell’autore, in un’Atene ormai stremata dalla pluridecennale guerra contro Sparta, lacerata da contrasti e pervasa da profonda inquietudine. Ultima espressione del teatro antico a noi pervenuta, essa è anche, per uno strano paradosso, l’unica tragedia  in cui sia presente, da protagonista, il dio ispiratore della tragedia stessa, Dioniso.

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